Viaggio in Giappone fai da te: guida completa per partire preparati

Come organizzare il tuo primo viaggio in Giappone

Il Giappone è una terra affascinante e lontana, e come tale, l’organizzazione del proprio viaggio, specialmente se è il primo, può spaventare. Organizzando i nostri viaggi in autonomia, sappiamo bene che tipo di domande ci si pone e, soprattutto, quali difficoltà si incontrano quando si è alle prime armi.

Fortunatamente oggi online si trova tutto, ma proprio tutto, e questo a volte può diventare un’arma a doppio taglio: il Giappone è sulla bocca di tutti e le informazioni sono talmente tante che spesso si finisce per perdersi. Proprio per questo abbiamo deciso di raccogliere tutto in un unico articolo: una guida chiara e onesta, per aiutarti davvero a partire con il piede giusto.


Indice dei contenuti


Documenti e ingresso in Giappone

Quali documenti sono necessari per entrare in Giappone?

  • Passaporto: Deve essere valido per tutta la durata del soggiorno, inclusa la data di uscita prevista dal paese (consigliamo di portare con voi anche una fotocopia).
  • Biglietto aereo di ritorno: Nel momento in cui entri nel paese dovrai necessariamente anche essere in possesso del biglietto di ritorno.

Serve il visto per i turisti italiani?

No, non serve nessun visto per soggiorni fino a 90 giorni, purché il viaggio sia per turismo, affari brevi o visite personali.

È sufficiente compilare il modulo di ingresso ed il modulo doganale che ti verranno forniti in aereo. Se vuoi velocizzare questa pratica ed evitare il cartaceo (e le file!) registrati al sito Visit Japan Web dove puoi compilare online i moduli per immigrazione, dogana e tax-free. Fatta questa procedura riceverai dei QR code sul tuo cellulare che dovrai conservare e mostrare all’arrivo per usare i varchi elettronici (e-Gates) in aeroporto. Et voilà, il gioco è fatto.


Qual è il periodo migliore per visitare il Giappone?

Questa è la domanda delle domande, la più gettonata in assoluto. Ammesso che tu non abbia problemi di ferie e possa prenotare senza obblighi di date imposte, la risposta è: “dipende, è molto soggettivo”.

Ogni stagione ha i suoi pro e contro, vediamoli insieme:

Primavera

Famosissima per la fioritura dei ciliegi, che tra fine marzo ed inizio aprile diventa, per le zone di Tokyo e Kyoto almeno, la stagione più turistica in assoluto! Preparati a code interminabili e a frotte di turisti ovunque.

Una cosa però è certa: lo spettacolo che offre è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. Tutto si tinge di rosa, Il celebre hanami, la tradizione di osservare i sakura in fiore, trasforma parchi, templi e fiumi in scenari incantati, con petali che danzano nell’aria e la sera i ciliegi in fiore vengono illuminati con giochi di luce splendidi (il termine in giapponese è yozakura 夜桜).

Il clima è piuttosto fresco, ma ATTENZIONE spesso piovoso.

Ricorda che la fioritura cambia a seconda della zona del Giappone. Puoi pensare quindi di visitare zone meno battute dove troverai una fioritura tardiva ma comunque splendida, e molta meno gente.
(Qui puoi scaricare le nostre mappe gratuite per ammirare la fioritura in Giappone)

⚠️ Golden Week: Tra fine aprile e inizio maggio c’è una delle settimane più caotiche in Giappone: una serie di festività nazionali consecutive, durante le quali molti giapponesi si prendono una vacanza. Treni pieni, attività chiuse e folle ovunque. Meglio evitarla!

Estate

A giugno inizia la stagione delle piogge che prosegue fino a luglio, per passare al caldo umido di agosto e finire con la stagione dei tifoni a settembre.

L’estate giapponese è un po’ impegnativa: il suo tasso di umidità è così elevato che spesso è insopportabile anche per i giapponesi stessi. È però, la stagione dei matsuri, i festival estivi con sfilate, yukata colorati, bancarelle di street food e fuochi d’artificio spettacolari che illuminano il cielo notturno. Le giornate sono calde e umide, ma perfette per rinfrescarsi con un kakigōri (granita giapponese) o un tuffo nelle acque cristalline di Okinawa. Chi cerca natura e fresco può rifugiarsi nelle Alpi giapponesi o nei paesaggi vulcanici del Kyushu.

Insomma, se avete le ferie solo in estate non rinunciate: con un po’ di accorgimenti si può fare tutto.

Autunno

Iconico con i suoi colori mozzafiato ed un clima mite e asciutto. Offre paesaggi stupendi a seconda della zona e pochissima pioggia.

Il foliage autunnale inizia ad ottobre per le zone più montuose, per proseguire a novembre fino alla metà inoltrata di dicembre per zone come Tokyo, Kyoto o la regione del Kyushu.

L’autunno in Giappone è un tripudio di colori, quiete e bellezza. Dai templi di Kyoto alle montagne di Nikko, le foglie si tingono di rosso, oro e arancio in uno spettacolo naturale che i giapponesi ammirano con la stessa devozione riservata ai ciliegi in primavera. Le folle estive si diradano, i prezzi calano, e la cucina si fa ancora più ricca: castagne, funghi, patate dolci e pesce appena pescato celebrano la stagione.

Visitare il Giappone in autunno significa vivere un equilibrio perfetto tra cultura, natura e serenità, con paesaggi che sembrano usciti da un dipinto e atmosfere che scaldano il cuore. Generalmente richiama meno turismo della primavera, anche se negli ultimi anni si è decisamente intensificato.

A novembre iniziano anche gli spettacoli di luci natalizie, ed i parchi si illuminano di rosso per gli eventi autunnali.

Inverno

Decisamente meno turistica, ma proprio per questo piacevole. I cieli sono limpidi, con un azzurro intenso, non piove quasi mai ed il clima è freddo e asciutto, con neve abbondante in molte aree.
È il momento perfetto per immergersi negli onsen (le terme naturali all’aperto), magari circondati dalla neve, o per godersi un piatto fumante di ramen. Il nord, come l’Hokkaido, offre paesaggi spettacolari e festival unici come lo Yuki Matsuri (Festival della Neve) di Sapporo.

Le zone montuose nella prefettura di Nagano offrono paesaggi mozzafiato! (Ne parliamo anche nel post Instagram dedicato al Togakushi Shrine) e se ami sciare, le località come Niseko (in Hokkaido) o Hakuba (prefettura di Nagano) sono tra le migliori al mondo per la qualità della neve.

🎍 Capodanno giapponese: è una festività molto sentita. E’ la settimana in cui ci si riunisce alle proprie famiglie. Molte attività chiudono (dal 31 dicembre al 5 gennaio). I templi si riempiono, le file sono lunghe e anche i treni sono presi d’assalto dai giapponesi che tornano a casa.


Ora non ti resta che fare le tue valutazioni in base ai tuoi personalissimi pro e contro. Nel frattempo proseguiamo con le info utili per la preparazione del tuo primo viaggio in Giappone.

Prenotare un volo per il Giappone

Come posso trovare voli economici per il Giappone?

Ormai i voli economici per il Giappone sono quasi un miraggio! Scherzi a parte, con l’overtourism i prezzi sono saliti ovunque, ed il Giappone, meta super gettonata, non fa eccezione.

I soliti consigli valgono sempre:

  • Prenota con largo anticipo (almeno 6-7 mesi).
  • Confronta le compagnie aeree.
  • Sii flessibile sulle date: un giorno prima o dopo può fare una grande differenza.

Valutando le tabelle dei prezzi (su Skyscanner o Google Flight) puoi risparmiare parecchio.

Però, diciamolo chiaro, trovare voli a 500 euro, come mostrato in alcuni reels Instagram “acchiappalike”, non è impossibile, ma molto raro. Di solito queste offerte implicano orari assurdi, scali infiniti e date imposte.

Se riesci a gestirlo, tanto di guadagnato, ma per la maggior parte di noi con ferie vincolate è meglio essere realistici e adattarsi.

Calcola una media di 800/1000 euro per un volo A/R (diretto o con scalo, ormai cambia poco).

I voli diretti dall’Italia sono operati da ITA (da Roma) e ANA (da Milano).

Di solito scegliamo ITA, essendo di Roma, le sue tariffe sono simili a quelle con scalo (Emirates, Etihad, Lufthansa), ma decisamente più comode.

Air China offre soluzioni più economiche e valide, anche se con scali a volte poco pratici.

Noi confrontiamo sempre le tariffe su Google Flight e Skyscanner e prenotiamo direttamente dal sito ufficiale della compagnia.


È obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione sanitaria?

Sì, è fortemente consigliato sottoscrivere un’assicurazione sanitaria prima di partire per il Giappone.

Anche se non è obbligatoria per l’ingresso nel Paese, è altamente raccomandata. Ti spieghiamo perché:

  • La sanità giapponese è eccellente ma costosa. Una semplice visita in pronto soccorso può costare centinaia di euro, e un ricovero migliaia.
  • Non esiste copertura con la tessera sanitaria europea (TEAM). Il Giappone non ha accordi sanitari con l’Italia, quindi tutti i costi sono a tuo carico se non hai un’assicurazione.
  • Ti tutela anche per problemi minori o incidenti comuni: infezioni, cadute, distorsioni, febbre, allergie, punture… cose più frequenti di quanto si pensi in viaggio.
  • Molte polizze includono assistenza in italiano 24/7. In un Paese dove la lingua può essere un ostacolo, è un supporto utile e rassicurante.
  • Costa poco rispetto ai rischi coperti. Una buona assicurazione per 2–3 settimane può costare dai 20 ai 60 euro, a seconda delle coperture.

Cosa controllare in una buona assicurazione:

  • Copertura spese mediche alta (almeno 100.000 €, meglio illimitata)
  • Copertura per Covid-19 e malattie infettive
  • Assistenza in lingua italiana
  • Rimpatrio sanitario e spese di prolungamento del soggiorno
  • Responsabilità civile e furto bagagli (facoltativo ma utile)

Le compagnie più usate dai viaggiatori in Giappone:

  • Heymondo
  • Chapka
  • Allianz Travel
  • AXA Assistance
  • Europ Assistance
  • Columbus

Dove cambiare gli euro in yen

Per cambiare euro in yen per un viaggio in Giappone, è quasi sempre più conveniente farlo direttamente in Giappone piuttosto che in Italia.

Opzioni migliori in Giappone:

Prelievo da ATM (Bancomat) locali: questa è generalmente l’opzione più consigliata e spesso la più conveniente.

  • 7-Bank (nei 7-Eleven) e Japan Post Bank (uffici postali): ATM diffusi, aperti 24/7 (7-Eleven), accettano la maggior parte delle carte internazionali (Visa, Mastercard, Maestro, Cirrus).
  • Offrono un buon tasso di cambio e commissioni di prelievo spesso basse (110-330 JPY per transazione), in alcuni casi gratis nei 7-Eleven.
  • Quando prelevi contanti in Giappone, l’ATM potrebbe chiederti se vuoi che l’importo venga addebitato in euro o in yen: scegli yen, per ottenere un cambio più favorevole dalla tua banca.

Banche principali (MUFJ, SMBC, Mizuho): ATM che accettano carte internazionali ma con orari limitati.

Uffici di cambio valuta (nelle grandi città come Tokyo e Osaka): spesso offrono tassi competitivi e minori commissioni rispetto alle banche italiane o agli aeroporti. Cerca quelli con “no commission fees” o basso spread.

Consigli per le carte

Usa carte con commissioni basse o nulle sul cambio, come:

  • Revolut
  • Wise (ex TransferWise)
  • N26
  • ING (opzione Travel)
  • Hype

Evita carte tradizionali italiane (PostePay o banche classiche) che spesso hanno commissioni più alte.

Attenzione: con Postepay spesso non è possibile prelevare durante la notte italiana, quindi fai attenzione al fuso orario.

Cambiare contanti in Giappone

Se vuoi portare contanti dall’Italia, cambia direttamente in Giappone, non prima.

Il tasso nelle banche italiane è di solito sfavorevole.

Puoi cambiare una piccola somma (100-200 €) negli uffici cambio aeroportuali giapponesi per le prime spese (treno, taxi), evitando i cambiavalute all’uscita dall’aereo.

Per il resto del viaggio consigliamo prelievo da ATM o pagamento con carta dove accettato.

Ricorda che, anche se il Giappone sta diventando più “cashless”, specialmente nelle grandi città, è sempre utile avere contanti per piccoli acquisti, ristoranti tradizionali, templi o zone rurali dove le carte non sono accettate (in molti luoghi troverai il cartello CASH ONLY).


Come usare Internet in Giappone

Una delle domande più comuni prima di partire per il Giappone è: come faccio a restare connesso a Internet durante il viaggio?

Avere accesso a Google Maps, traduttori, biglietti elettronici o prenotazioni online può davvero fare la differenza: vediamo insieme tutte le opzioni per avere Internet in Giappone, con vantaggi, svantaggi e consigli per scegliere quella giusta per te.


Le 3 soluzioni principali per avere Internet in Giappone

1. Pocket Wi-Fi

Un piccolo router tascabile che crea una rete Wi-Fi personale. Puoi collegare più dispositivi contemporaneamente ed è molto comodo se viaggi in gruppo.

Come ritirare e restituire un Pocket Wi-Fi in Giappone

Al momento della prenotazione sul sito scegli data, aeroporto e terminal di arrivo e poi ritiralo comodamente al tuo arrivo presso il desk che ti verrà indicato. Puoi anche scegliere di fartelo spedire direttamente all’indirizzo dell’alloggio (verifica che accetti consegne). Riceverai il router con il suo cavo, il caricatore con le istruzioni e (importante) la busta per la restituzione.

Per restituirlo infatti, puoi inserire tutto nella busta preaffrancata e imbucarla in un’apposita cassetta postale in aeroporto, prima dei controlli di sicurezza, o restituirlo direttamente al desk del fornitore in aeroporto. Niente paura, sembra difficile ma non lo è, ed è tutto specificato sul sito in fase di prenotazione.

Vantaggi:

  • Connessione veloce e stabile
  • Ideale per gruppi o coppie
  • Nessuna SIM da cambiare

Svantaggi:

  • Va ricaricato ogni giorno
  • Se lo perdi, la penale è alta
  • Devi ricordarti di restituirlo a fine viaggio

Consiglio: prenotalo prima della partenza. Alcuni fornitori affidabili: Ninja WiFi, Japan Wireless, Sakura Mobile.


2. SIM dati prepagata

Le SIM fisiche prepagate sono le classiche schede da inserire nel telefono. Anche se meno diffuse per i turisti rispetto alle eSIM, rimangono un’opzione valida, specialmente se il tuo telefono non è compatibile con le eSIM. Ricordati però che queste SIM offrono generalmente il solo accesso ad internet (comodo per navigare, utilizzare mappe o WhatsApp) e non hanno la possibilità di effettuare chiamate.

Le puoi acquistare in diversi punti vendita di SIM prepagate presso gli aeroporti giapponesi (Narita, Haneda, Kansai), nei negozi di elettronica (es. Bic Camera, Yodobashi Camera) o in alcuni grandi Konbini (minimarket). Inoltre, puoi acquistarla anche online su siti come Sakura Mobile, Ninja WiFi o direttamente su Amazon.

Vantaggi:

  • Economica per chi viaggia da solo
  • Nessun dispositivo extra da portare

Svantaggi:

  • Nessun numero locale se è solo dati
  • L’attivazione può richiedere un minimo di configurazione manuale
  • Potresti perdere l’accesso temporaneo al tuo numero WhatsApp (se non usi eSIM)

Consiglio: verifica se il tuo telefono supporta eSIM. In tal caso, puoi attivare tutto online senza spedizioni.


3. eSIM (SIM digitale)

E’ l’opzione più comoda se hai un telefono compatibile. Non serve inserire la scheda fisica nel telefono: puoi acquistarla direttamente online prima del viaggio, o in aeroporto stesso. Basterà scansionare un QR code che ti verrà rilasciato per l’attivazione. Pochi semplici passaggi e sei online in pochi minuti.

Vantaggi:

  • Attivazione immediata
  • Puoi mantenere attiva anche la tua SIM principale
  • Nessun oggetto da portare o restituire

Svantaggi:

  • Non tutti gli smartphone la supportano
  • Meno flessibilità se vuoi cambiare piano

Consiglio: prova fornitori come Saily, Holafly, Airalo, Ninja WIFI o Sakura Mobile. Quasi tutte hanno anche supporto in inglese.


Avere una connessione Internet stabile in Giappone ti semplifica la vita: spostamenti, traduzioni, prenotazioni e comunicazione diventano molto più facili.
Fortunatamente, oggi ci sono soluzioni flessibili per ogni esigenza, basta scegliere quella più adatta a te prima della partenza. I costi non sono altissimi considera una media di 50-70€ per 14 giorni e giga illimitati per tutte le soluzioni.


Quanto costa un viaggio in Giappone, quanti giorni stare e dove alloggiare

Ti rispondiamo a queste tre domande insieme, perché hanno in comune la stessa risposta: dipende che viaggiatore sei e quanto budget hai a disposizione. Vediamolo insieme.

Viaggiatore Low cost (Budget Basso)

Se per te viaggiare significa scoprire il mondo senza svuotare il portafoglio, il Giappone può essere sorprendentemente accessibile.

Con un po’ di organizzazione e spirito d’adattamento, puoi vivere un’esperienza autentica anche con un budget ridotto.

Cosa aspettarsi in termini di spesa:

  • Volo A/R dall’Italia: 600 – 900 €
    Se prenoti con anticipo e sei flessibile su scali e stagionalità, si trovano buone offerte. Evita i periodi di punta come la fioritura dei ciliegi o Capodanno.
  • Alloggio: 20 – 50 € a notte
    Capsule hotel, guesthouse, ostelli puliti e ben posizionati. In alcune zone trovi anche business hotel economici.
  • Cibo: 20 – 40 € al giorno
    Dal cibo nei konbini (minimarket) al ramen di quartiere o piccoli ristoranti di udon e donburi. Noi personalmente ti consigliamo anche i supermercati con pasti pronti abbondanti e più convenienti dei konbini.
  • Trasporti interni:
    Se vuoi risparmiare, evita gli Shinkansen; autobus notturni e treni locali sono ottime alternative, che ti fanno risparmiare e ti permettono di dormire durante gli spostamenti.
  • Extra/Attività:
    Poche spese ma tante esperienze: camminate nei quartieri storici, templi gratuiti, musei con ingresso simbolico e parchi stupendi.

Costo totale stimato per 2 settimane: 1.440 – 2.200 € a persona

Un viaggio perfetto per chi ama la semplicità, lo spirito d’avventura e il Giappone vero, quello che si scopre camminando piano e osservando con curiosità.


Viaggiatore Smart (Budget Medio)

Se ami viaggiare con criterio, cercando il giusto equilibrio tra comfort e spesa, questa è la fascia che fa per te.

Vorresti un viaggio che ti permetta di assaporare il Giappone con calma, esplorare i quartieri più caratteristici, concederti qualche extra e tornare a casa con ricordi (e magari anche qualche souvenir!) davvero preziosi.

Cosa aspettarsi in termini di spesa:

  • Volo A/R dall’Italia: 600 – 1.200 €
    Prezzo variabile per stagione e scali, ma con un po’ di anticipo si trovano voli comodi a cifre ragionevoli.
  • Alloggio: 70 – 120 € a notte
    Hotel di fascia media (3 stelle), business hotel moderni o appartamenti Airbnb ben posizionati e spesso con ottime recensioni.
  • Cibo: 40 – 70 € al giorno
    Dalla tavola calda alla trattoria di quartiere, passando per izakaya, sushi e tonkatsu: cucina locale autentica con qualche cena speciale (magari un sushi di alto livello o carne wagyu!).
  • Trasporti interni:
    Shinkansen con biglietti a tratta singola o Japan Rail Pass (solo se giustificato dall’itinerario, altrimenti non conviene più)
  • Extra/Attività:
    Ingressi a templi, giardini, mostre, esperienze artigianali e un po’ di shopping moderato.

Costo totale stimato per 2 settimane: 2.500 – 3.800 € a persona

Un viaggio perfetto per chi vuole il giusto comfort, ama esplorare con curiosità e desidera vivere il Giappone senza fretta, ma senza troppi compromessi.


Viaggiatore Premium (Budget Alto)

Se per te viaggiare significa vivere ogni esperienza al massimo, senza badare a spese, allora rientri in questo profilo.

Cerchi il meglio in ogni aspetto del viaggio: esperienze personalizzate, tour guidati su misura e shopping raffinato tra artigianato locale e brand internazionali.

Cosa aspettarsi in termini di spesa:

  • Volo A/R dall’Italia: 900 – 2.000 €
    Voli diretti o con poche ore di scalo, orari comodi, compagnie di qualità, premium economy o business class se desideri.
  • Alloggio: 150 – 300+ € a notte
    Hotel di fascia alta, boutique hotel o ryokan tradizionali con cena kaiseki (cucina tradizionale di alto livello) e colazione inclusa, onsen privato (bagno termale) o vista panoramica.
  • Cibo: 70 – 150+ € al giorno
    Ristoranti di media fascia, sushi omakase, grigliate di wagyu, ristoranti stellati o kaiseki.
  • Trasporti interni:
    Shinkansen, taxi per spostamenti urbani, noleggio auto per esplorare zone remote.
  • Extra/Attività:
    Visite guidate private, spettacoli tradizionali, cerimonie del tè, degustazioni, artigianato locale e shopping di alta gamma.

Costo totale stimato per 2 settimane: Da 4.000 € a persona in su

Un viaggio pensato per chi vuole qualità, comfort e profondità senza compromessi.


Riepilogo dei costi da considerare

  • Volo: da 600 € a oltre 1500 € a seconda compagnia, periodo e anticipo di prenotazione.
  • Assicurazione viaggio: consigliata, circa 60-80 € per 10-15 giorni.
  • Pocket Wi-Fi o eSIM: essenziali per internet.
    • Pocket Wi-Fi: circa 70 € per 2 settimane
    • eSIM: circa 30-60 € al mese
  • Japan Rail Pass (importante!): Oggi il JR Pass spesso non conviene più come una volta, soprattutto se non fai molti spostamenti lunghi. Il modo migliore per capirlo è fare il calcolo delle singole tratte del tuo itinerario (i costi li trovi per ogni tratta su GoogleMaps) e confrontarlo con il prezzo del pass. Se i biglietti singoli costano meno o poco più, meglio comprare quelli, così risparmi e resti più flessibile. I costi attuali del JR Pass sono:
    • 7 giorni: circa 50.000 JPY (~315 €)
    • 14 giorni: circa 80.000 JPY (~500 €)
    • 21 giorni: circa 100.000 JPY (~640 €)

Consiglio sul numero di giorni

Come avrai notato, abbiamo stimato i costi su un viaggio di due settimane, che secondo noi è la durata ideale per esplorare il Giappone in modo equilibrato, senza correre troppo.
Se però avete meno giorni a disposizione, vogliamo darvi un consiglio personale: capiamo la voglia di vedere il più possibile, ma in Giappone le distanze sono spesso importanti, si cammina tanto e c’è davvero molto da scoprire, soprattutto nelle grandi città.

Per questo vi sconsigliamo di inserire troppe tappe: rischiate di passare il tempo sui treni senza riuscire a godervi davvero nulla, e ve lo diciamo per esperienza

Se avete solo, che ne so, 10 giorni o anche una sola settimana, la scelta migliore è concentrarsi su una città principale e magari una o due gite giornaliere nei dintorni, con rientro in serata. Vi assicuriamo che sarà comunque un viaggio ricchissimo.

Il nostro modo di viaggiare ci porta a dirti, senza troppi giri di parole, che questo ragionamento lo facciamo sempre, anche per viaggi di tre settimane. Non ci ritroviamo nei classici tour “mordi e fuggi”, quelli in cui si saltano mille tappe, si fanno decine di spostamenti e si resta in una città solo per un giorno, senza avere davvero il tempo di viverla

A noi piace un altro approccio: entrare nella storia dei luoghi, assaporare le abitudini locali e, soprattutto, prenderci momenti di calma per esplorare senza fretta, scoprendo angoli poco turistici ma ricchi di atmosfera.

In Giappone questo stile di viaggio è ancora più importante, credici. Ci si stanca in fretta (si cammina tantissimo!) e ogni luogo ha così tanto da offrire che vale davvero la pena rallentare. Prendi Tokyo, ad esempio: non ti basterebbero 20 viaggi per scoprirla tutta. Ecco perché, per noi, passarci solo un paio di giorni è come non vederla affatto.

Ovviamente è un punto di vista personale, ma ci sentiamo di consigliarlo con tutto il cuore.


Dormire in Giappone: guida ai tipi di alloggio e consigli su come prenotare

Dormire in Giappone non è solo una questione di prezzo o comfort: è parte dell’avventura. Il paese offre un’incredibile varietà di alloggi: economici, tradizionali, ultramoderni o immersi nella natura, che si adattano a ogni tipo di viaggiatore. Puoi spendere poco e dormire in un ostello, oppure coccolarti in un ryokan con vista su un giardino zen.

Tipi di alloggio in Giappone: ce n’è per tutti i gusti

Business Hotel:
Perfetti per chi cerca praticità e comfort senza troppi fronzoli. Le camere sono spesso molto piccole ma ben organizzate, con tutto il necessario. Le catene come APA, Toyoko Inn, Sotetsu Fresa Inn, Hotel Livemax (e molte altre) sono diffusissime e piuttosto economiche.

💡 Consiglio: se viaggi da solo o in coppia e vuoi risparmiare tempo, questi sono una scelta super efficiente.

Hotel internazionali e di fascia alta:
Sono perfetti se cerchi il massimo del comfort, servizi in inglese e camere spaziose, cosa non sempre scontata in Giappone. Solitamente fanno parte delle grandi catene internazionali (Hilton, Marriott, ecc.) e hotel di lusso giapponesi dal servizio impeccabile. Alcuni offrono anche Spa e viste panoramiche mozzafiato.

💡 Consiglio: se hai un budget alto sono una scelta sicura. Attenzione però: in alta stagione i prezzi possono salire molto, anche oltre i 300-500€ a notte.

Ryokan:
Se vuoi provare il Giappone autentico, il ryokan è un’esperienza imperdibile: camere con tatami, futon da stendere la sera, cena tradizionale servita in camera e magari un onsen (bagni termali) per rilassarti. I ryokan spaziano da semplici e familiari a veri e propri hotel di lusso in stile giapponese. Possono essere più costosi, ma sono spesso il ricordo più bello di un viaggio in Giappone.

💡 Consiglio: prenota almeno una notte in una località termale come Hakone o Kinosaki Onsen (che è interamente tattoo friendly! Ne parliamo nel nostro post Instagram, lo trovi qui).

Capsule hotel:
Un classico per chi vuole spendere poco e provare qualcosa di diverso. Invece delle classiche camere, offrono piccole “capsule” (spazi individuali chiusi) abbastanza grandi da dormirci dentro (chiuse da una tendina o porta scorrevole), con bagni e spazi comuni condivisi. Ideali per una notte o per viaggiatori solitari.

💡 Attenzione: alcuni capsule hotel sono pensati solo per uomini o solo per donne. Raramente si trovano anche quelli con capsule matrimoniali o misti.

Minshuku e guesthouse:
Pensioni a conduzione familiare, simili ai B&B. Offrono camere in stile giapponese (tatami, futon) e spesso includono pasti fatti in casa. L’atmosfera è intima e tradizionale, e si interagisce di più con i proprietari. Molto comuni in località rurali o meno turistiche, e perfette per conoscere l’ospitalità locale.

💡 Consiglio: se vuoi praticare un po’ di giapponese o fare due chiacchiere con i gestori, qui sei nel posto giusto.

Ostelli e dormitori:
Negli ultimi anni, il Giappone ha visto nascere tantissimi ostelli moderni, puliti e ben progettati. Scordati i vecchi ostelli rumorosi e sporchi: qui spesso troverai ambienti minimal, moderni e puliti, con dormitori (quasi sempre divisi per sesso) e spazi comuni accoglienti con cucine condivise. Sono strutture economiche, pensate soprattutto per viaggiatori giovani o zaino in spalla.

💡 Consiglio: molti ostelli offrono anche stanze private economiche, con bagno condiviso. Perfetti per chi cerca un compromesso tra privacy e budget.

Appartamenti e case vacanza (Airbnb, Rakuten STAY…)
Se viaggi in gruppo o vuoi avere una cucina a disposizione, gli appartamenti in affitto sono una buona soluzione. Attenzione però: non tutti sono regolarmente registrati, e le regole possono essere rigide (check-in solo a orari specifici, niente rumori, ecc.).

💡 Nota: da qualche anno il Giappone ha regolato l’uso di Airbnb, quindi assicurati che l’alloggio sia autorizzato: deve indicare un numero di licenza ufficiale (in genere visibile nella sezione “Informazioni sull’alloggio” o nei dettagli dell’host). Se manca, è sospetto.

Come prenotare un alloggio in Giappone (senza impazzire)

Ecco le piattaforme che usiamo sempre:

  • Booking.com – ottima per hotel e ryokan, spesso con cancellazione gratuita
  • Agoda – ottime offerte su capsule e business hotel, spesso con cancellazione gratuita
  • Rakuten Travel – molto usato in Giappone, utile anche per promozioni locali
  • Japanican – specializzato in ryokan, pacchetti treno + alloggio
  • Airbnb – per case, appartamenti o guesthouse

Controlla posizione e trasporti
Essere vicini a una stazione JR o metro è fondamentale. I centri urbani sono molto vasti, quindi risparmi tempo e stress se l’alloggio è ben collegato. Quindi prima di prenotare verifica sempre quanto dista l’hotel dalla stazione più vicina. In città come Tokyo o Kyoto, essere a 10 minuti a piedi da una fermata della metro fa la differenza.

Attenzione ai tatuaggi!
Se intendi prenotare un alloggio con onsen (bagno termale), verifica che siano accettati i tatuaggi se l’onsen è pubblica (cioè a disposizione di tutti gli ospiti in un ambiente comune). In caso contrario dovrai optare per un alloggio con onsen privato in camera (in genere molto costoso).

Lingua, check-in e altri dettagli
Check-in in Giappone è quasi sempre dalle 15:00 in poi, e il check-out entro le 10:00-11:00.

Alcuni alloggi non parlano inglese, ma sono super efficienti. Google Translate fa miracoli.

In città come Tokyo o Kyoto c’è una piccola tassa di soggiorno (pagata in loco, di solito in contanti).


E’ possibile viaggiare in Giappone non sapendo la lingua?

Assolutamente sì. Anche se il giapponese può sembrare una barriera insormontabile all’inizio, viaggiare in Giappone oggi è più semplice di quanto si pensi. Nelle grandi città come Tokyo, Kyoto o Osaka troverai cartelli in più lingue (l’inglese c’è sempre) praticamente ovunque: nelle stazioni, nei treni, negli aeroporti e persino nei bagni pubblici. I trasporti sono straordinariamente organizzati, le linee metro sono codificate con colori e lettere, e molte macchinette automatiche e ATM offrono la lingua inglese.

In hotel e negli aeroporti lo staff parla spesso un inglese basilare. E se proprio non ci si capisce, entra in gioco la tecnologia: app come Google Translate o Google Lens ti aiutano a decifrare cartelli e menù mentre Google Maps e NAVITIME per i trasporti diventano alleati preziosi (ti segnalano davvero tutto, anche il colore della linea metro o il binario!). Certo, spostandosi in zone più rurali o frequentando ristoranti molto locali, l’inglese tende a sparire e potresti trovarti davanti a menù completamente in giapponese. Ma niente panico: spesso ci sono le foto, e i giapponesi, anche se non parlano inglese, sono tra le persone più gentili e disponibili al mondo (devono! ma questa è un’altra storia). Un sorriso, qualche gesto e un “arigatō” (grazie) fanno miracoli.

In definitiva, viaggiare in Giappone senza conoscere la lingua è non solo possibile, ma anche parte del divertimento: ogni piccolo ostacolo si trasforma in un ricordo da raccontare.


Cosa Mettere in Valigia per il Giappone: Prese Elettriche e Medicinali Essenziali

Quando si pianifica un viaggio in Giappone, ci sono due cose da non dimenticare assolutamente in valigia: gli adattatori per le prese elettriche e i medicinali di base. Possono sembrare dettagli minori, ma dimenticarli potrebbe complicarti la vita una volta arrivato sul posto.

Adattatori e Prese Elettriche in Giappone: Cosa Devi Sapere

In Giappone la corrente è diversa da quella italiana: 100 Volt, contro i 220V in Italia. La frequenza è 50 Hz nella parte est (Tokyo, Kyoto) e 60 Hz nella parte ovest (Osaka, Hiroshima).

Le prese giapponesi sono di tipo A e B:

  • Tipo A: due spinotti piatti (come negli Stati Uniti)
  • Tipo B: due spinotti piatti + uno tondo di messa a terra (più raro nelle abitazioni turistiche)

Cosa portare in valigia:

  • Adattatore universale da prese europee (tipo C o F) a tipo A giapponese.
  • Ciabatta multipresa con adattatore integrato: perfetta se hai tanti dispositivi da ricaricare e poche prese a disposizione.
  • Power bank: utilissimo quando sei fuori tutto il giorno.

⚠️ Attenzione al voltaggio: la maggior parte dei dispositivi moderni (smartphone, laptop, caricabatterie) è multivoltaggio. Controlla l’etichetta: se riporta “100-240V”, sei a posto. Se invece il tuo dispositivo funziona solo a 220V, serve anche un convertitore di voltaggio.

Perché non affidarsi a comprarli in Giappone?

Anche se esistono adattatori in loco (li trovi nei negozi di elettronica o nei konbini), spesso sono più costosi e non sempre compatibili. Meglio arrivare già preparati.


Medicinali in Giappone: Quali Portare da Casa

La vendita dei farmaci in Giappone è molto regolamentata. Molti medicinali comuni in Italia possono:

  • non essere disponibili senza ricetta
  • avere nomi diversi
  • contenere dosaggi più bassi

Inoltre, la barriera linguistica può rendere difficile spiegare i sintomi o capire le istruzioni d’uso (e parliamo per esperienza!).

I medicinali consigliati da mettere in valigia:

  • Antidolorifici/antipiretici: paracetamolo, ibuprofene.
  • Farmaci per disturbi gastrointestinali: antiacidi, fermenti lattici, medicinali per diarrea o nausea.
  • Medicinali per raffreddore/influenza: Tipo Fluimucil, TachifluDec (in Giappone ci sono, ma le formule possono essere diverse)
  • Cerotti, disinfettanti e kit di pronto soccorso: per vesciche o piccole ferite (questi si trovano facilmente ma se avete marche alle quali non sapete rinunciare portateli dall’Italia!).
  • Antistaminici: utili per allergie stagionali o reazioni allergiche.
  • Farmaci personali: per quanto riguarda i medicinali con prescrizione è possibile portare il dosaggio per 1 mese.

Consiglio:

  • Porta i medicinali nella confezione originale, con foglietto illustrativo.
  • Se ne hai bisogno in quantità, prepara una lista in inglese con i principi attivi.
  • Per farmaci soggetti a restrizioni (medicinali con codeina o ansiolitici o sonniferi) o con prescrizione se dovete portarne una quantità che superi il limite consentito, devi compilare in anticipo il Yakkan Shoumei (permesso speciale) che trovi sul sito www.mhlw.go.jp.

Attenzione alle differenze nei dosaggi:

  • Ibuprofene: in Italia trovi compresse da 200/400 mg (anche 600 mg con ricetta). In Giappone le versioni da banco sono spesso da 100 o 200 mg.
  • Paracetamolo: in Italia è comune da 500 mg. In Giappone, le compresse da banco sono da 150 o 300 mg.

Questo significa che per ottenere lo stesso effetto potresti dover assumere più compresse. Per evitare confusione, è meglio portare i tuoi farmaci abituali dall’Italia.

In caso di emergenza: farmacie, drugstore e app utili

Anche se è consigliabile portare i propri medicinali dall’Italia, sappi che in Giappone è piuttosto facile trovare farmaci da banco in caso di necessità, grazie alla presenza capillare di farmacie (薬局 yakkyoku) e drugstore.

Farmacie vs Drugstore: qual è la differenza?

  • Farmacie (薬局 yakkyoku): sono più simili alle farmacie italiane e vendono sia farmaci da banco sia quelli su prescrizione (giapponese). Alcune hanno farmacisti presenti solo in determinati orari.
  • Drugstore (ドラッグストア): catene come Matsumoto Kiyoshi, Welcia, Sugi Drug, Tomod’s, ecc. sono ovunque: nei centri commerciali, vicino alle stazioni, persino in quartieri residenziali. Vendono una grande varietà di prodotti: cosmetici, alimentari, articoli per l’igiene personale e anche medicinali da banco. Di solito non richiedono prescrizione e hanno orari di apertura molto ampi (alcuni anche 24 ore).

I medicinali sono spesso disposti in scaffali ben organizzati e suddivisi per sintomo, ma le confezioni sono scritte quasi esclusivamente in giapponese, quindi è normale trovarsi spaesati.

Come orientarsi se non parli giapponese

In caso di difficoltà, puoi farti aiutare da due strumenti indispensabili:

  • Google Translate: usa la modalità fotocamera per tradurre in tempo reale etichette o confezioni; in alternativa, attiva la funzione conversazione per comunicare con il personale.
  • Google Lens: perfetto per fotografare e tradurre intere sezioni di testo, anche dai volantini o dagli scaffali.

Anche se non parlano sempre inglese, i farmacisti e gli addetti dei drugstore sono solitamente molto disponibili e fanno del loro meglio per aiutarti. Può essere utile mostrare sintomi o nomi internazionali del principio attivo sullo schermo del telefono.


In Sintesi: Cosa Mettere in Valigia per un Viaggio in Giappone

✔️ Adattatore universale per prese giapponesi di tipo A
✔️ Ciabatta multipresa con adattatore integrato
✔️ Power bank per ricariche in mobilità
✔️ Medicinali di base per febbre, dolori, mal di stomaco, allergie
✔️ Farmaci personali + eventuali ricette mediche


💡 Nota da non sottovalutare (e anche un po’ divertente): il deodorante, portalo dall’Italia!
In Giappone è sorprendentemente difficile trovare deodoranti efficaci come quelli a cui siamo abituati in Europa. Le formulazioni locali sono spesso leggere, alcoliche, e c’è davvero pochissima scelta… trovarne uno diventa talvolta un’impresa titanica!


Allergie alimentari in Giappone: cosa sapere (inclusa la celiachia)

Se soffri di allergie alimentari o intolleranze, è importante prepararsi prima di partire per il Giappone, dove la sensibilità al tema sta crescendo, ma non è ancora diffusa come in Europa. In particolare, ingredienti come soia, uova, grano, latte, arachidi e pesce sono molto comuni nella cucina giapponese, anche in piatti che sembrano “innocui”.

Celiachia in Giappone: attenzione al glutine nascosto

La celiachia è ancora poco conosciuta in Giappone. Anche se il riso è alla base della cucina giapponese, molti piatti apparentemente privi di glutine contengono:

  • salsa di soia (shōyu), che contiene grano;
  • salse pronte (come teriyaki o miso marinato) che spesso hanno farine come addensanti;
  • panature (come nel tempura o nel tonkatsu) e brodi con base di salsa di soia.

Per chi è celiaco, è fondamentale evitare contaminazioni e informarsi bene prima di ordinare, soprattutto nei ristoranti tradizionali o nei konbini (minimarket).


Come gestirsi in viaggio

  • Compila e stampa una scheda allergie in giapponese da portare sempre con te. È utile mostrarla al personale dei ristoranti o degli hotel per evitare malintesi. Puoi crearla con frasi semplici e precise, oppure scaricare modelli già pronti da siti come Celiac Travel o app come Equal Eats.
    Es.: 「私は小麦にアレルギーがあります。グルテンを含む食品を食べると、体調が悪くなります。」
    (Ho un’allergia al grano. Se mangio cibi contenenti glutine, mi sento molto male.)
  • Usa Google Translate o Papago per tradurre etichette e comunicare con il personale.
  • Nei supermercati, leggere le etichette è complicato: gli allergeni sono indicati in giapponese (es. 小麦 = grano), ma con un po’ di pratica e Google Lens, riuscirai a orientarti.

Una nota positiva

Nelle grandi città come Tokyo, Kyoto e Osaka stanno nascendo caffè e ristoranti gluten free o allergen friendly, spesso gestiti da persone con esperienza internazionale. Alcuni ryokan e hotel offrono anche pasti personalizzati su richiesta, basta avvisare in anticipo e fornire la propria scheda allergie.


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